"D I V I E T O D I S E G N A L A Z I O N E”
• FIACCOLATA DAVANTI MONTECITORIO •
Lunedì 2 febbraio dalle 17,30 alle 20,00
presentata alla
• Conferenza Stampa •
Mercoledì 28 gennaio ore 11.30
Hotel Nazionale - Piazza Montecitorio 131
Roma
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Ricopio il testo della dichiarazione, citata sopra cui potete anche accedere direttamente anche da qui augusta
Messaggio inviato il 28 gennaio 2009 al
Presidente della SIMM in occasione della
conferenza stampa di presentazione
dell’appello “DIVIETO DI
SEGNALAZIONE. SIAMO MEDICI ED
INFERMIERI NON SIAMO SPIE”
promosso da MSF, SIMM, ASGI, OISG
Cari amici,
profondamente rammaricato di non poterVi raggiungere di persona,
ritengo tuttavia doveroso farVi pervenire il mio saluto nonché l’adesione della FNOMCeO all’iniziativa odierna.
In più occasioni e in più sedi la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha avuto modo di evidenziare, negli ultimi mesi, il totale dissenso sulla abolizione del comma 5 dell’art. 35 del D.lgs. 286/’98.
Vale la pena ribadire le motivazioni di tale dissenso, motivazioni che direttamente attengono alla matrice etico-deontologica dell’esercizio professionale medico e ai suoi delicati risvolti civili e sociali.
Come medici siamo convinti di avere gli stessi diritti e gli stessi doveri di tutti i cittadini, sebbene i nostri doveri si sostanzino nel garantire diritti universali della persona prima ancora che dei cittadini, e cioè quelli che concernono la tutela della salute nel rispetto della dignità di ogni individuo.
Come in guerra, anche in quella più sanguinosa, un briciolo di ragione si traduce in “corridoi umanitari”per consentire l’elementare esercizio della solidarietà e della vicinanza ai più fragili, allo stesso modo riteniamo che in una comunità moderna e civile (e in pace) l’accesso alle cure debba costituire ovunque e sempre una “area protetta” disolidarietà e umanità.
Inutile ricordare che uno dei principi fondamentali che riguardano la
salute come bene collettivo è fondato sul libero accesso alle cure e quindi ogni misura o provvedimento che possa limitare tale libertà rischia di tradursi in un boomerang per la tutela della salutecollettiva.
Queste considerazioni non fanno gli uni diversi dagli altri, ma abbracciano tutti in modo indistinto e profondamenteintercettano i profili e l’esercizio della nostra libertà di scienza e coscienza, che siamo pronti a rivendicare in ogni circostanza.
Auguro a tutti un sentito buon lavoro e invio i miei saluti più cordiali.
Amedeo Bianco
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Della questione che precede ho scritto lo scorso anno il 21, 26, 28, 31 ottobre, 3, 6, 11, 14, 19, 21, 24 novembre. 1, 2 e 16 dicembre. Nel 2009:3, 4, 6,15 e 25 gennaio.
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Tornando a Gaza
Riporto il testo tradotto di un breve appello diffuso questa mattina dalla BBC
Le nazioni unite lanciano un forte appello per Gaza:
Necessitano 613 milioni di dollari per aiutate il popolo colpito dall’offensiva militare a Gaza
”Sono necessità enormi e di tanti tipi –ha detto il massimo rappresentante ufficiale aL forum economico mondiale di Davos. E ha aggiunto che i fondi sarebbero usati per “per aiutare a superare almeno in parte queste difficoltà”
L’annuncio arriva mentre si teme il collasso del cessate il fuoco unilaterale offerto dall’esercito di Israele ai militanti di Hamas
Due razzi sono stati sparati contro Israele mentre bombardamenti aerei colpivano la parte meridionale di Gaza.
E, a proposito di Gaza, ho un paio di SEGNALAZIONI
1. L’amica Marte cui fa capo il blog <incircolo.blogspot.com> ha introdotto con un suo intervento l’argomento del boicottaggio ai prodotti israeliani. Ne é nata un conversazione a distanza fra noi che si può leggere nei commenti del diario“memoria e smemorati” (19 gennaio).
Io ne sono felice: ho sempre sperato che diari e altro mi desse l’occasione di comunicare; questa volta ci siamo riuscite e potrebbe diventare oggetto di discussione anche per altri.
Chi fosse interessato a ricevere informazioni può andare al blog di Marte (anche direttamente dal mio omonimo link) in data 29 gennaio (22.48 – la rivoluzione nel cestello della spesa) dove troverà anche
le indicazioni necessarie per riferirsi alle fonti dell’iniziativa.
2. Segnalo anchel’articolo War and Natural Gas: The Israeli Invasion and Gaza's Offshore Gas Fields by Michel Chossudovsky (Guerra e gas naturale: l’invasione israeliana e i giacimenti di gas al largo di Gaza).
Non mi azzardo a tradurlo per la presenza di termini tecnici che é meglio non affronti.
Potete comunque raggiungerlo dal collegamento.
Sarebbe simpatico se un lettore/trice esperto ce lo traducesse.
2. BAMBINI: MOLTI I POSSIBILI ABUSI
Tornando a quanto ho scritto il 27 gennaio sono casualmente venuta a sapere che il sindaco di Udine, in una conferenza stampa nella giornata delle memoria, ha riferito che l’assessore alla cultura si é imbattuto, alla fermata di un autobus, nella scritta ‘Juden Raus’ e che una signora aveva fatto una segnalazione su altro caso di antisemitismo. Ero io che avevo passato l’informazione ma, correttamente, il sindaco che non mi aveva interpellato, non ha fatto il mio nome.
La scritta Juden Raus, nella stessa zona della città in cui avevo visto il manifesto descritto nel diario del 27, conferma la fondatezza della mia paura di un razzismo dilagante che il risveglio dell’antisemitismo rafforza. Non a caso é la radice storica della violenza anche normativa, esercitata anche in Italia, e certamente sostenuta da recente professione di negazionismo vescovile.
Sono lieta però che una giornalista, che ha scritto delle due segnalazioni, abbia colto la specificità “dello sfruttamento dell’immagine dei bambini”.
E’ un tratto che andrebbe posto all’attenzione dell’opinione pubblica: il richiamo ai bambini, nello stile ‘piccoli razzisti crescono’, secondo me connota di vergogna e orrore irrimediabili ogni forma di razzismo, che si lega così alle radici di ogni possibile crescita umana.
Almeno per chi se ne accorge. augusta
collegamenti: migrazioni, scarica la dichiarazione, qui, articolo, luogo comune